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Zenica, 1 aprile 2026. La traversa di Cristante risuona come una campana ad un funerale. L'Italia esce dalla corsa al Mondiale per la terza volta consecutiva. Non è sfortuna. Non è un episodio. È la conclusione logica e inevitabile di vent'anni di governance federale progettata per proteggere le carriere degli amministratori, non per produrre campioni.
L'Italia campione del mondo per quattro volte manca la qualificazione al terzo Mondiale consecutivo, dopo aver perso ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina: 1-1 dopo i supplementari, 4-1 dal dischetto. Lasciate che quella frase sedimenti. Un'intera generazione di bambini italiani — dodicenni nel 2014, oggi ventiquattrenni — non ha mai visto la propria nazionale giocare al torneo più importante del pianeta. Sono stati derubati non dalla Bosnia, non da un'espulsione, non da un rigore sbagliato — ma dalle persone che gestiscono questo sport. L'Italia è la prima ex campione del mondo a non qualificarsi per tre Mondiali consecutivi.
Anni senza Mondiale
L'ultima partita era il 2014 in Brasile — eliminati nel girone
Gravina rieletto con
Candidato unico. Dopo il 2022 e dopo Euro 2024. Terzo mandato.
stranieri nelle squadre
Gli stranieri importati nei campionati italiani
Rigori Bosnia
Il punteggio finale dei rigori. Davanti a 10.000 spettatori.
Non si tratta di un ciclo sfortunato. Ogni eliminazione ha avuto un'architettura precisa: una federazione immobile, un commissario tecnico sacrificato, una commissione istituita, un rapporto pubblicato, e poi niente. Il sistema ha metabolizzato ogni disastro senza cambiare nulla di strutturale. Intanto gli avversari che ci hanno eliminato raccontano tutto: Svezia, Macedonia del Nord, Bosnia. Non esattamente le potenze che ci si aspetta da una nazione che ha vinto quattro Mondiali.
Posizione mondiale — da campioni d'Europa a irrilevanza
Mondiale 2018
Eliminati dalla Svezia nei playoff. CT Ventura esonerato. Commissione istituita. Rapporto pubblicato. Nulla cambia.
Mondiale 2022
Eliminati dalla Macedonia del Nord (63ª al mondo). Mancini difeso. Gravina rieletto. Altra commissione. Altro niente.
Mondiale 2026
Eliminati dalla Bosnia ai rigori. Zenica. 10.000 spettatori. Gravina già parla di Consiglio Federale.
Il pattern
In tutti e tre i casi: lo stesso presidente federale, lo stesso schema di risposta, la stessa assenza di riforma strutturale. Non è sfortuna. È progetto.
Gabriele Gravina è stato rieletto presidente della FIGC per la terza volta consecutiva con il 98% dei voti, candidato unico. Rileggete. Novantotto per cento. Un uomo che ha presieduto il fallimento del 2022, la catastrofe di Euro 2024, e ora questo. Tre cicli. Dodici anni. E il sistema lo premia con una rielezione quasi plebiscitaria.
Come funziona la macchina del patronato
Il potere si fonda sui Dilettanti — la componente numericamente più pesante — affidata all'eterno Giancarlo Abete dopo aver fatto fuori il rivale Sibilia. La Serie C, feudo di origine di Gravina, affidata al giornalista Marani. Ognuno ha il suo posto. Ognuno ha il suo accordo. La federazione è un partito politico.
E nel frattempo
Gravina è stato indagato per ipotesi di appropriazione indebita e riciclaggio. Il mondo del calcio ha fatto quadrato intorno a lui. Non si morde la mano che ti da da mangiare .
% consenso alle elezioni FIGC — dopo ogni disastro sportivo
La partita di Zenica non è stata persa a Zenica. È stata persa nei settori giovanili di Milano, Torino e Roma negli ultimi quindici anni. La sentenza Bosman ha scatenato un inseguimento di stelle straniere — o presunte tali — mentre i settori giovanili si riempivano di teenager da ogni angolo del mondo, scelti per convenienza economica. Gli allenatori delle giovanili, giudicati sui risultati immediati, hanno abbandonato la missione di formare i giovani. I club importano adolescenti da paesi più poveri — in quello che può essere descritto solo come una forma di sfruttamento economico — non perché diventino campioni, ma perché costano poco. Solo Il 2% di loro diventa professionista, e nel frattempo non c'è posto per gli Italiani.
% calciatori italiani nei campionati italiani
Capello (ex CT)
"L'assoluta mancanza di giocatori italiani in Serie A — i calciatori stranieri occupano quelle posizioni, anche se sono modesti."
Marchisio (agente)
Un campionato Primavera vinto di recente da una squadra senza un solo italiano in campo. Solo il 2% degli under stranieri diventa pro.
Amelia (ex portiere)
La vittoria del 2006 "ha coperto e nascosto i limiti che il sistema già aveva. Il trionfo a Berlino è stata una festa di addio, non un inizio."
Il dato finale
Al di là di Donnarumma, è difficile trovare nella rosa italiana un singolo giocatore che potrebbe affermarsi come titolare in un top club europeo.
Considerate cosa l'Italia non ha fatto mentre altre nazioni rivoluzionavano silenziosamente le proprie culture calcistiche. La Germania dopo Euro 2004 ha smantellato e ricostruito da zero il proprio sistema giovanile — e un decennio dopo ha vinto il Mondiale. La Francia ha costruito Clairefontaine. Persino l'Inghilterra ha costruito St. George's Park. L'Italia? Ha tenuto conferenze stampa sulla riforma. Ha istituito commissioni. Ha ascoltato i discorsi di Gravina.
Dopo la riforma del loro sistema calcistico, quanti anni ci hanno messo le altre nazioni a ottenere risultati.
L'Italia invece
riforme strutturali sistematiche ai settori giovanili negli ultimi 20 anni
Il problema degli stadi
Gli ostacoli burocratici rendono più difficile costruire o ristrutturare stadi a Milano o Roma che in qualsiasi altra grande città europea. Infrastrutture ferme agli anni Ottanta.
Cambi di CT
Ventura → Mancini → Spalletti → Gattuso. Il problema non è chi sta in panchina.
Commissioni
Tre disastri, tre commissioni, zero riforme strutturali
Nomina Buffon
Una bella storia emotiva. Non una strategia calcistica.
→ Distrazioni. Non riforme.
Germania (2004)
Accademie obbligatorie per ogni club Bundesliga, migliaia di nuovi campi, nuovo curricolo allenatori
Francia
Clairefontaine: sviluppo strutturato, due finali consecutive (2018, 2022)
Inghilterra
St. George's Park: riforme sistematiche dove un tempo erano lo zimbello dello sviluppo giovanile
→ Progetti decennali. Non comunicati stampa.
Diciamo chiaramente cosa dovrebbe succedere ora, e cosa probabilmente accadrà invece.
Nessuna deliberazione del Consiglio Federale. Nessuna "riflessione." Nessun passaggio di responsabilità all'organo di governo che lui stesso controlla. Il problema non è chi sta in panchina — è cosa succede nei dieci anni prima che un giocatore raggiunga quella panchina. E le persone responsabili di quei dieci anni sono ancora sulle loro sedie.
Dimissioni immediate
Gravina lascia senza aspettare il Consiglio Federale. Nessuna "riflessione." L'unica risposta credibile dopo tre Mondiali persi.
Audit indipendente
Commissione di esperti tecnici — non amministratori, non ex funzionari federali — per un audit strutturale dall'U10 all'U23.
Quota obbligatoria italiani
I club di Serie A obbligati a schierare una percentuale minima di giocatori formati in Italia, con sanzioni economiche significative.
Sedici anni senza una partita ai Mondiali. Un'intera generazione ha guardato Sinner conquistare i Grand Slam e Brignone dominare le piste alpine perché non c'era niente di azzurro da tifare a giugno. Non per mancanza di talento nel paese — per mancanza di un sistema in grado di coltivarlo.
I bambini che hanno pianto guardando Esposito sbagliare quel rigore meritavano di meglio dagli adulti che avrebbero dovuto gestire questo sport. Gli adulti li hanno traditi. E finché quegli adulti non saranno andati, non cambierà nulla. Cambiare gli allenatori non è una riforma. È una distrazione.
Gravina,
dimettiti.
Adesso.
Non tra una settimana. Non dopo il Consiglio Federale. Non "a seguito di una riflessione approfondita." Adesso.
Nota Metodologica: I dati sul ranking FIFA sono tratti dall'archivio storico ufficiale FIFA. Le percentuali di giocatori italiani in Serie A sono elaborate su dati Lega Serie A e Transfermarkt. I dati elettorali FIGC sono tratti dai verbali delle Assemblee Federali. Le dichiarazioni di Capello, Marchisio e Amelia sono citate da Goal.com, Football Italia e Business Day. Puoi segnalare un errore con la funzionalità predisposta accessibile da tutte le pagine del sito.