Dai panzerotti alla finanza speculativa

Nelle scelte di investimento dei parlamentari si nota un netto sdoppiamento tra la retorica pubblica della difesa dell'industria nazionale e la pratica privata di diversificazione internazionale.

Un dettaglio che ha attirato l'attenzione è la partecipazione di diversi esponenti della Lega nella società americana I Love Panzerotti Inc. Sia Giulio Centemero che Rebecca Frassini possiedono quote di questa azienda che esporta lo street food pugliese negli Stati Uniti.

Per gran parte dei parlamentari, l'investimento sicuro rimane legato ai colossi energetici e bancari italiani. Figure come Dario Parrini (PD) e Maria Cristina Cantù (Lega) possiedono azioni in Intesa Sanpaolo, Eni, Enel e Leonardo. Questo intreccio tra legislatore e azionista crea un potenziale conflitto d'interessi ogni qualvolta il Parlamento è chiamato a legiferare su tariffe energetiche o regolamentazione bancaria.

Il garage parlamentare

Sebbene molti parlamentari omettano il modello specifico dei veicoli posseduti, le nostre indagini permettono di ricostruire un garage parlamentare di altissimo livello. Il lusso automobilistico sembra essere un tratto distintivo soprattutto nelle fila di Fratelli d'Italia e della Lega .

Renato Ancorotti (FDI) è il collezionista più profilato, avendo acquistato nel solo 2023 cinque autovetture, tra cui due Porsche 911 Carrera . La passione per la Porsche accomuna anche Marco Dreosto (Lega), proprietario di una 911 AG 966 del 1978, e Roberto Marti (Lega), che possiede una 911 SC del 1981 e una Mercedes Benz d'epoca.

Il settore nautico non è da meno. Carlo Maccari (FDI) possiede due imbarcazioni Riva: la Riva Ariston e la Riva Saint-Tropez, che rappresentano il vertice del design nautico italiano, oltre a una Ferrari 360. Altri parlamentari come Nicola Ottaviani (Lega) e Alberto Balboni (FDI) hanno dichiarato il possesso di yacht, confermando che il distacco dal popolo avviene anche attraverso il possesso di beni mobili inaccessibili alla stragrande maggioranza della popolazione.

Proprietario Mezzo di Lusso Note
Renato Ancorotti (FDI) Porsche 911 Carrera (x2) Cabriolet e Carrera standard
Carlo Maccari (FDI) Riva Ariston / Ferrari 360 Icone del lusso nautico e automobilistico
Nicola Ottaviani (Lega) Ferretti 175 Yacht di alta gamma
Roberto Marti (Lega) Porsche 911 SC (1981) Auto d'epoca di valore collezionistico
Renzo Piano (Gruppo Misto) Kirribilli (Vela) Imbarcazione a vela con motore ausiliario

La maschera dell'Italiano Medio

In un database dominato da cifre a sei o sette zeri, esiste una categoria di parlamentari che sembra sforzarsi di apparire "normale". Questa analisi definisce come "Italiano Medio" colui che possiede un solo fabbricato, un solo veicolo e nessuna partecipazione societaria significativa.

Tra questi si distingue Luciano Ciocchetti (FDI) , che dichiara un'unica casa a Roma e una vettura. Tuttavia, l'apparenza di sobrietà è smentita da un reddito netto mensile di circa 5.839 euro, che lo pone comunque nel top decile della popolazione italiana.

Questi parlamentari svolgono una funzione politica fondamentale: servono come "scudo d'immagine" per il partito, permettendo di sostenere che la classe politica non sia composta interamente da ricchi epuloni, nonostante le indennità di funzione garantiscano a tutti uno standard di vita privilegiato.

Conflitti di interesse: Il Parlamento come CDA

Il dato più allarmante che emerge dall'analisi è la pervasività dei ruoli extra-parlamentari. Molti eletti continuano a esercitare funzioni di amministratore, sindaco o presidente in società private, creando zone d'ombra dove l'interesse pubblico e quello privato si fondono inestricabilmente.

Esiste un vero e proprio "partito delle farmacie" in Parlamento. Carlo Maccari (FDI) è legale rappresentante della Farmacia Maccari Carlo & C. e presidente di Farma Servizi Mantova. Marcello Gemmato (FDI), Sottosegretario alla Salute, ha interessi nella Farmacia Dr. Alberto Gemmato e in Therapia Srl.

Il settore agricolo è un altro punto di forte interesse. Anna Maria Fallucchi (FDI) presiede la Società Agricola Doniga e gestisce aziende nel settore del food service e del real estate. Questi parlamentari non sono solo proprietari di terre, ma attori economici che beneficiano dei sussidi agricoli e delle politiche di gestione del territorio su cui essi stessi legiferano.

Il salto sociale della politica

L'elezione in Parlamento rappresenta per molti un ascensore sociale senza precedenti. L'esempio più plastico è offerto da Dario Carotenuto , il cui reddito è passato da soli 1.320 euro nel 2021 a 101.811 euro nel 2023.

Questo incremento del 7.600% in soli due anni spiega perché la conservazione del seggio diventi per molti un obiettivo vitale, slegato da ogni logica di servizio pubblico.

Al contrario, figure come Giorgia Meloni (FDI) hanno visto il proprio reddito "dimezzarsi" dai 460.000 euro del 2022 (dovuti ai diritti d'autore del libro "La versione di Giorgia") ai 180.000 euro del 2023, nonostante l'acquisto di una nuova Villa Di lusso a Torrino che ha generato consistenti detrazioni per ristrutturazione.

Conclusioni: La frattura etica

I dati esaminati non lasciano spazio a interpretazioni benevole. Il Parlamento italiano si configura come un'enclave di privilegio dove la ricchezza non è solo posseduta, ma attivamente difesa e incrementata attraverso strumenti legislativi e fiscali su misura.

L'ossessione per l'accumulo di immobili, l'utilizzo spregiudicato dei bonus edilizi da parte di chi ha redditi da sceicco, il possesso di veicoli di lusso e la partecipazione a ragnatele societarie internazionali delineano un profilo di classe dirigente che vive in un mondo parallelo rispetto a quello dei propri elettori.

La trasparenza, seppur parziale e spesso sabotata da dichiarazioni lacunose, rimane l'unico strumento in mano ai cittadini per denunciare questa deriva. Fino a quando il legislatore sarà contemporaneamente proprietario di decine di immobili, azionista di colossi bancari e beneficiario di bonus ristrutturazione, la neutralità delle leggi rimarrà un miraggio e il Parlamento continuerà a sembrare più un consiglio di amministrazione impegnato nella tutela dei propri interessi che il tempio della sovranità popolare.

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