I re del mattone in parlamento

L'analisi dei dati rivela un'ossessione per la proprietà che richiama il latifondo di stampo ottocentesco. Non si tratta solo di ricchezza, ma di un controllo del territorio che intreccia rappresentanza politica e interessi industriali.

Il record appartiene a Francesco Silvestro (FI) con 52 fabbricati tra Arzano e Napoli, molti dei quali punti vendita della sua azienda di famiglia. Esempio di intreccio con la realtà industriale del settore dei materassi di cui Silvestro è esponente di quarta generazione.

In seconda posizione il Viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto (FI), i cui 42 fabbricati a Bari rappresentano la trasformazione della rendita di posizione in capitale fisico. Per non farsi mancare nulla, recentementa ha arricchito il proprio patrimonio con un bene di pregio, una Spyder del 1967.

Nome Fabbricati Partito Focus Locale
Riccardo Marchetti35LegaCittà di Castello
Francesco Silvestro52Forza ItaliaArzano (NA)
Francesco Paolo Sisto42Forza ItaliaBari
Simonetta Matone43LegaRoma, Gaeta
Raoul Russo23Fratelli D'ItaliaSicilia

Politici o feaudatari?

Il database evidenzia una tendenza specifica: l'accumulo di proprietà in aree circoscritte per rafforzare il legame con il proprio bacino elettorale. Riccardo Augusto Marchetti (Lega) possiede 72 asset totali tra fabbricati (35) e terreni (37), la quasi totalità dei quali situata a Città di Castello. Questa concentrazione locale è riscontrabile anche in Laura Cavandoli (Lega), che gestisce 15 fabbricati a Parma e siede nei consigli di amministrazione di numerose società agricole, evidenziando come la politica locale e la gestione del suolo siano due facce della stessa medaglia.

La presenza di Simonetta Matone nel database è particolarmente significativa. Magistrato di Cassazione e deputata della Lega, la Matone non solo possiede 43 proprietà tra Roma e Gaeta, ma rappresenta quel segmento di classe politica che proviene dai vertici dell'amministrazione statale, dove il potere legislativo si somma a una rendita patrimoniale consolidata in decenni di carriera pubblica.

Il superbonus va bene se lo usano loro!

Mentre il dibattito politico nazionale è stato dominato dalle critiche governative alla sostenibilità del Superbonus 110%, i dati dimostrano che molti legislatori hanno saputo cogliere l'opportunità per valorizzare i propri asset immobiliari personali.

Il caso di Maurizio Casasco (FI) è emblematico: promotore istituzionale della misura come presidente Confapi e contemporaneamente beneficiario di oltre 19.000€ di detrazioni.

Il pattern si ripete con altri esponenti della maggioranza. Monica Ciaburro (FdI), proprietaria di un impero agricolo e immobiliare nel cuneese, ha usufruito di detrazioni per 5.927 euro.1 Edmondo Cirielli , Vice-Ministro degli Esteri, ha portato in detrazione 4.163 euro, mentre Nicoletta Spelgatti (Lega) ha raggiunto una cifra di 14.960 euro in spese detraibili.1 Questi numeri indicano che l'élite politica ha utilizzato lo strumento fiscale non solo per il recupero del patrimonio edilizio, ma come una forma di ottimizzazione del proprio carico tributario su redditi già estremamente elevati.

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